Luigi Cardini
Analisi
osteologiche e passione per gli scavi
Luigi Cardini (1898-1971) partecipò attivamente alla storia dell’Istituto
fin dalle sue origini.
Infatti, dopo aver frequentato assiduamente l’Istituto
di Antropologia ed Etnologia a Firenze, nel 1928 aveva ottenuto dal Mochi un comando per
lavorare a Roma.
Si interessò di vari aspetti legati allo studio dell’uomo preistorico, quali la paletnologia, la paleoecologia, la paleontologia, raggiungendo, per quanto riguarda quest’ultima disciplina, una notevole padronanza nelle analisi osteologiche.
Raccolse e preparò personalmente la ricchissima collezione osteologica di confronto, attualmente conservata nei locali dell’Istituto.
Partecipazione alle campagne di scavo
A prescindere dalla numerose attività di catalogazione e sistemazione di importanti collezioni archeologiche ed etnografiche, il contributo più considerevole apportato dal Cardini alla disciplina paletnologica, è rappresentato certamente dalle numerose campagne di scavo, nelle quali partecipò alla direzione o che diresse lui stesso.
Nel Lazio eseguì scavi sistematici con A.C. Blanc nel giacimento di Torre in Pietra, collaborò agli scavi dei giacimenti del Circeo, concentrando la propria attenzione in particolare sull’analisi delle faune di Grotta Guattari e Grotta del Fossellone, e della stratigrafia di Riparo Blanc.
Ricerche in tutta Italia
Contribuì anche all’ampliamento delle conoscenze di fasi più recenti della preistoria e della protostoria nella maremma tosco-laziale, indagando assieme a Ferrante Rittatore le necropoli dello Scoglietto, Ponte San Pietro, Garavicchio e Infernetto.
Cardini lavorò anche in siti archeologici non laziali, le cui stratigrafie costituiscono un palinsesto per la comprensione della preistoria italiana: ai Balzi Rossi e Riparo Mochi in Liguria, a Grotta Romanelli in Puglia e a Grotta della Madonna di Praia a Mare in Calabria.
1968: primo corso di ecologia preistorica
In ambito accademico nel 1967-68 gli fu assegnato il corso di Ecologia Preistorica all’Università di Roma “La Sapienza”, dopo che dal 1954 esercitava la libera docenza per i corsi pareggiati gratuiti di Paletnologia.
Grazie alle competenze scientifiche, rivestì incarichi prestigiosi sia nella Società Italiana di Antropologia ed Etnologia di Firenze che nell’Istituto Italiano di Paleontologia Umana.

