Antonio Ascenzi
Estratto dal discorso letto dal Prof. A.G. Segre in occasione dell'Assemblea Generale dell'IsIPU del 2001
Presidente dell'IsIPU dal 1975 al 2000
Per
25 anni Antonio Ascenzi (1915-2000) ha retto la presidenza dell’Istituto Italiano di Paleontologia Umana, dal 1975 al 2000.
Medico e paleontologo
Fu professore di ruolo di Anatomia e Istologia Patologica nella facoltà di Medicina dell’Università di Roma, docente di Patologia all’Università di Pisa, docente di Antropologia e Paleontologia Umana all’Università di Roma, e poi Professore Emerito, seguendo e avviando grazie alla propria esperienza numerosi studenti.
Il contributo di Ascenzi alla paleontologia
Nell’ambito della paleontologia umana, gli studi e le ricerche del Prof. Ascenzi spaziano relativamente ai rapporti con altre discipline in particolare con:
- la paleopatologia e
- l’antropologia fisica ma anche
- la biomeccanica,
- la biochimica dell’osso umano e
- l’ematologia.
La mandibola del Circeo e il cranio di Ceprano
Dopo la scoperta della seconda mandibola neandertaliana da lui effettuata nel 1950 durante un’escursione al Circeo, a seguito di una pioggia che mise allo scoperto la superficie di una antica breccia pleistocenica, ne condusse lo studio nel periodo di sua amicizia e collaborazione col Prof. Sergio Sergi.
Da qui presero avvio approfondite ricerche sull’umanità antica con particolare riferimento ai reperti laziali, fino ad arrivare all’esame analitico della prima ricostruzione del cranio dell’Uomo di Ceprano scoperto nel 1994.
Studi sulle mummie e sulle ossa
Vanno ricordati anche gli studi sulle mummie, quella sahariana dell’Acacus nella Libia meridionale nonchè quella ben nota scoperta a Grotta Rossa a Roma e infine altre ricerche sui processi della mummificazione intraprese assieme a suoi colleghi.
Ma le sue ricerche più approfondite sulle ossa del vivente, subfossili e fossili, sull’osso come organo e come tessuto, le ha sviluppate nella macro e microosteologia.
Un altro aspetto di specializzazione di grande interesse, riguarda la serie delle ricerche sperimentali sull’attacco di microrganismi marini perforanti le ossa e l’iter seguito da essi successivamente all’immersione marina o lacustre, e lo studio sui cambiamenti della cristallinità dell’osso nei processi di fossilizzazione, durante la transizione delle ossa da subfossili a fossili, studiandone la microscopia in resti scheletrici provenienti da epoca storica, protostorica e preistorica.
Il suo apporto nel campo della paleopatologia
Ma il campo di sua più particolare applicazione d’indagine scientifica è stata la paleopatologia, in particolare circa la possibilità della ricerca diagnostico-differenziale, cioè circa la varietà delle alterazioni paleopatologiche dell’osso e cui risultati furono esposti al Congresso Internazionale di Basilea del 1984.
Cortese, generoso e responsabile
Antonio Ascenzi viene anche ricordato da chi collaborò con lui per l’estrema cortesia nei rapporti interpersonali: largo di insegnamenti con la trasmissione della sua esperienza nel vasto campo della didattica, la grande modestia nell’esercizio delle sue funzioni, la perfetta correttezza nei rapporti scientifici e umani e il profondo senso di responsabilità nella ricerca scientifica.

