Torre in Pietra, Roma
La scoperta
Il giacimento di Torre in Pietra, situato ai piedi della scarpata di Torre del Pagliaccetto, fu scoperto nel 1954 da A.C. Blanc e L. Cardini, che lo esplorarono con scavi sistematici nel 1954, 1955 e 1957.
Le ricerche degli anni Sessanta
Lo stesso L. Cardini proseguì le ricerche nel 1963 e 1964 e la Sopraintendenza alla Preistoria e all’Etnografia prelevò nel 1977 due campioni della sezione stratigrafica attualmente esposti al museo “L. Pigorini” di Roma.
Livelli acheuleano e premunsteriano
Sono stati riconosciuti nella serie stratigrafica del sito di Torre in Pietra due livelli archeologici, quello più antico acheuleano (livello m) attribuito ad una fase inoltrata del Riss, e quello superiore (livello d) con industrie pre-musteriane, riferibili all’interglaciale Riss-Würm.
Il giacimento di Torre in Pietra, restò per molti anni il più importante sito di riferimento del Paleolitico inferiore laziale.
Datazioni
Torre in Pietra fu anche il primo
sito italiano così antico ad essere datato, già nel 1965, con
il metodo di datazione assoluta del K-Ar.
La data ottenuta intorno ai 430.000 anni fu tuttavia erroneamente attribuita
alla industrie acheuleane contenute nello stesso livello alluvionale da cui
provenivano i campioni sottoposti a datazione, che sono in realtà da
considerarsi in giacitura secondaria in tale livello. L’età del
livello acheuleano di Torre in Pietra è senz’altro minore, forse
intorno ai 300.000 anni (Biddittu et al., 1995).

