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Ricerche

Collezioni migrate: reperti preistorici da Le Moustier a New York

La Conservation Area della Division of Anthropology dell’American Museum of Natural History (AMNH) di New York custodisce reperti preistorici provenienti da siti francesi tra cui Le Moustier (Dordogne). Questi ultimi costituiscono un insieme di 219 manufatti (altri sono in esposizione, al momento non prelevabili) raccolti tra la seconda metà dell’800 e la prima del ‘900.

Obiettivo della ricerca

L’analisi integrata dell’insieme archeologico e della documentazione ad esso riferibile, condotta da Silvana Vitagliano, ha il suo centro nella ricontestualizzazione dei reperti nell’ambiente di origine attraverso lo studio della formazione della collezione, della provenienza dei pezzi, dei percorsi che hanno seguito, del loro posto nella storia delle ricerche, delle scelte a cui sono stati soggetti, del loro significato attuale e di quello che nel tempo è stato loro attribuito. Tutto questo, integrato con la letteratura sul sito ha consentito una lettura “filologica” della collezione.

Formazione, provenienza e ambito culturale della collezione

reperti litici da Le MoustierLa raccolta è formata da almeno 5 fonti: un acquisto da Denis Peyrony; un acquisto da Louis Capitan, 2 scambi con il British Museum (Londra) e un’acquisizione indefinibile, un gruppo di oggetti è infatti privo dei dati relativi. L’insieme di Le Moustier rappresenta inoltre - dalla documentazione d’archivio e inventariale - almeno 6 diversi “luoghi” stratigrafici e momenti crono-culturali (livelli/strati archeologici): Paleolitico medio lower layers, Paleolitico medio serie rolled, Paleolitico medio upper layers, Perigordiano antico (Châtelperroniano), Paleolitico superiore (Aurignaziano) e post-Paleolitico che rappresentano anche più facies e insediamenti del sito a cui si possono ricondurre spezzoni di serie litiche, ricontestualizzandoli - almeno parzialmente - nella loro sede originaria. I reperti di Le Moustier, infatti, provengono da differenti aree del giacimento e da scavi molto distanti tra loro nel tempo. Il Riparo Superiore (l'Abri classique): scavo Lartet e Christy, scavo Peyrony, collezione Barmand(?), collezione Pescadeau; la Terrazza Inferiore: scavo Peyrony, area delle sepolture di Peyrony e Hauser e zone imprecisate.

Obiettivo della costituzione della collezione

La serie di Le Moustier all’AMNH pone in evidenza il percorso mentale che guidò chi acquisì e chi cedette o scambiò materiali archeologici nella scelta di ciò che venne giudicato rappresentativo per definire l’immagine di una specifica cultura paleolitica. La selezione dei materiali fu pensata per una grande esposizione sita in uno stato privo di documentazione relativa alle fasi più antiche della preistoria ed è esemplificativa del tema della migrazione di reperti dall’area di origine verso altra destinazione e delle direttrici in cui essa si divise.

L'IsIPU

Una piccola raccolta di manufatti da Le Moustier è presente anche all’Istituto Italiano di Paleontologia Umana nella collezione di Gian Alberto Blanc.

>> pagina aggiornata il: 18 febbraio 2009 <<

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