Claude a Senèze

Necrologio Claude Guérin

CLAUDE GUERIN
(1939-2016)

Claude Guérin é deceduto a Vénissieux, vicino a Lione,il 22 Agosto 2016.
Era nato a Sainte-Foy-lès-Lyon (Rhône, Francia) il 4 settembre 1939.

Claude Guérin fece i suoi studi all’Università di Lione e vi ottenne il primo posto di assistente nel Dipartimento di Scienze della Terra nel 1963. Specializzato in paleontologia dei vertebrati ha dedicato i suoi lavori di ricerca ai grandi mammiferi del Terziario e del Quaternario.
Nel 1966 ha sostenuto una tesi di specializzazione su un’antilope villafranchiana europea e nel 1981 una tesi di Dottorato di Stato, costituita da un voluminoso lavoro di referenza sui rinoceronti fossili dell’Europa occidentale di oltre 1100 pagine.

Nel 1985 divenne Maître de Conférences presso l’Università Claude Bernard – Lyon 1, nella quale ha condotto una intensa e variata attività didattica in paleontologia, cartografia a tutti i livelli di insegnamento.Ha anche introdotto gli studenti di archeologia preistorica dell’Università di Lyon 2 ai paleoambienti dell’Uomo fossile. Ha diretto numerose tesi e monografie di studenti. Claude Guérin si prestava volentieri alle attività divulgative che gli erano richieste: interventi nei media, nelle scuole, partecipazioni a pubblicazioni divulgative e anche a un fumetto didattico.
Prima di parlare dei suoi lavori di ricerca è necessario ricordare che Claude è stato per molti anni responsabile delle Collezioni di Paleontologia del Laboratorio di Geologia di Lyon e anche redattore capo, insieme a Henriette Méon, della Rivista Géobios, pubblicata dal Laboratorio.
E’ molto difficile riassumere la carriera scientifica di Claude Guérin tanto è stata ricca e variata, ci limiteremo a segnalare i contributi più importanti. Questo “Signore dei rinoceronti” come alcuni l’hanno considerato, era mondialmente conosciuto come mostrano le sue missioni in quasi tutti i continenti, specialmente in Africa, vicino Oriente, America del Sud, e la sua abbondante produzione di circa 380 lavori, da solo o in collaborazione, in 50 anni di carriera.Claude ha saputo dialogare con studiosi di formazione molto diversa: paleontologi, palinologi, sedimentologi, antropologi, archeologi preistorici, fisici per effettuare datazioni e altri ancora.

La sua carriera prese inizio in Francia, in Corrèze, negli anni ’60-‘70 sui siti pleistocenici di Abîmes de La Fage e Jaurens, all’epoca scavati dal Dipartimentoo di Scienze della terra di Lione e dal Museo di Lione. Sempre in Francia ha diretto con Martine Faure importanti cantieri di scavo paleontologico, fra cui quelli di Saint-Vallier (Drôme) e con Martine Faure e Eric Delson Senèze (Haute-Loire) che sono entrambi referenze biostratigrafiche nternazionaliper la Paleontologiadei mammiferi plio-pleistocenici. In questi cantieri erano accolti ogni anno numerosi studenti e colleghi, facendo di essi delle vere “accademie” scientifiche internazionali.

In Africa Claude ha conosciuto il periodo pionieristico delle grandi missioni in Etiopia, dirette per parte francese da Yves Coppens (nella valle dell’Omo e dell’Afar) alle quali ha largamente contribuito con la sua competenza di geologo e paleontologo. Claude ha dato molto alla paleontologia africana coi suoi lavori sui rinoceronti e sui Calicoteridi, entrambi associati agli Ominidi plio-pleistocenici. Da menzionare la sua scoperta dei piú antichi rinoceronti neri africani (Diceros australis) in Namibia, datati a 17,4 milioni di anni e del più antico rinoceronte elasmoterio africano in Uganda (Ougandatherium napakense) datato a 20 milioni di anni. In Kenia e in Namibia ha partecipato alle missioni dirette da Brigitte Senut e Martin Pickford del Muséum di Parigi e del Collège de France. In Tanzania ha collaborato con Mary Leakey per studiare le tracce del famoso sito di Laetoli.
Associato alla Équipe de recherche sur l’Afrique orientale di Meudon, negli anni ‘80 ha partecipato alle missioni di Jean Chavaillon sul Paleolitico antico di Gibuti dove ha scoperto, scavato e determinato molti elefanti fossili, fra cui un sito di abbattimento. Ancora in Africa ha riconosciuto e studiato un sito di macellazione di una balena spiaggiata sulla costa angolana, macellata da ominidi fossili di circa un milione di anni fa. Ha inoltre partecipato a campagne di ricognizione in Africa sub-sahariana e saheliana nel quadro delle ricerche
pluridisciplinari dei giacimenti olocenici dirette da Nicole Petit-Maire. In questi ultimi anni ha infine lavorato sugli ippopotami nani subfossili del Madagascar, nel quadro della Missione Archeologica e Paleontologica nella Provincia di Majunga, diretta da Dominique Gommery, in collaborazione con l’Università de Majunga.

Nel Vicino Oriente, negli anni ’80-’90, Claude accettò la proposta di Jean Perrot, all’epoca
Direttore del Centro di Ricerche francese a Gerusalemme e in collaborazione con l’Università Ebraica di Gerusalemme,di studiare il paleoambiente del rift Giordano, organizzando lo scavo dell’importante giacimento Pleistocenico di Ubeidiya, sulle rive del lago di Tiberiade in Israele. Partecipó inoltre allo scavo e allo studio del sito di macellazione di dugonghi, scoperto da Abel Prieur negli Emirati Arabi Uniti.

In Brasile Claude fu chiamato nel 1988 da Niéde Guidon, direttrice della Missione Franco-Brasiliana e dellaFundação Museu do Homem Americanoper studiare le faune di mammiferi del Pleistocene superiore, contemporanee del primo popolamento dell’America. Questo fu l’inizio di un enorme lavoro che appassionó Claude per 28 anni, inducendolo a studiare migliaia di fossili che costituiscono oggi una base di referenza per la paleoecologia pleistocenica del Nordeste del Brasile.Anche in Brasile Claude ha scoperto e definito nuove specie, un Paleolama e un Toxodonte (grande mammiferosimile a un ippopotamo).Queste ricerche sono all’origine della creazione di un laboratorrio di Paleontologia e di una collezione di mammiferi fossili fra le piú importanti del paese, in una regione in cui studi approfonditi di paleontologia erano inesistenti fino all’inizio degli anni ‘90.Per tutti gli amici e studenti brasiliani che lo hanno conosciuto resterà sempre il “Doutor Claude” come si dice rispettosamente da quelle parti.
Claude Guérin ha conosciuto il nostro Istituto fin dal 1993, visitando i siti del Circeo, Fontana Ranuccio, Rotonda e partecipando agli scavi della Missione Archeologica in Brasile diretta da Fabio Parenti. Ne era membro dal 2013.

PRINCIPALI PUBBLICAZIONI DI CLAUDE GUERIN

GUÉRIN C. (1965) – Gallogoral (nov. gen.) meneghinii (Rütimeyer, 1878) un Rupicapriné du Villafranchie d’Europeoccidentale. Documents des Laboratoires de la Faculté des Sciences de Lyon, n° 11 (1965), 353 p.; Thèse 3ème cycle Faculté des Sciences de Lyon, n° 16, 1966.

GUÉRIN C. (1981) – Les rhinocéros (Mammalia, Perissodactyla) du Miocène terminal au Pléistocènesupérieur en Europe occidentale. Comparaison avec les espècesactuelles. ThèseDoctoratd’Étatès Sciences, Université Claude Bernard-Lyon 1, n° 81-31, juin 1981; Documents desLaboratoires de Géologie de Lyon, n° 79, 1980, 3 vol., 1185 p.

TCHERNOV E., GUÉRIN C. (ed.) (1986) – Les mammifères du Pléistocèneinférieur de la vallée du Jourdain à Oubeidiyeh. Mémoires et travaux du Centre de Recherchefrançais de Jérusalem, n° 5, Association Paléorientédit.,Paris.

GUÉRIN C. (1988) – Biozones or mammal Units? Methods and Limits in Biochronology, p.119 -130, 2 fig. in E. H. Lindsay, V. Fahlbusch& P. Mein (eds.), European Neogene Mammal Chronology, Plenum Press édit., New York, 1990 (NATO Advanced Research Workshop “European Neogene Mammal Chronology”, Munich, mai 1988).

GUÉRIN C. & PATOU-MATHIS M. (ed.) (1996) – Les grands mammifères plio-pléistocènes d’Europe. Masson édit., Paris, 291 p.

FAURE M. & GUÉRIN C. (ed.) (2004) – Le gisement pliocène final de Saint-Vallier (Drôme, France), Geobios, Lyon, vol. 37, Mémoire spécial n° 26.

DELSON E., FAURE M., GUÉRIN C., APRILE L., ARGANT J., BLACKWELL B., DEBARD E., HARCOURT-SMITH W., MARTIN-SUAREZ E., MONGUILLON A., PARENTI F., PASTRE J.F., SEN S., SKINNER A.R., SWISHER III C.C. & VALLI A.M.F (2006) – Franco-American renewed research at the Late Villafranchian locality of Senèze (Haute-Loire, France), in R.-D. Kahlke, L. C. Maul & P. P. A. Mazza (ed.): Late Neogene and Quaternary biodiversity and evolution: Regional developments and interregional correlations. Proceedings of the 18th International Senckenberg Conference (VI International Palaeontological Colloquium in Weimar). Courier Forschungsinstitut Senckenberg, Frankfurt am Main, 256, p. 275-290.

GUÉRIN C. (2007) – Biozonation continentale du Plio-Pléistocène d’Europe et d’Asie occidentale par les mammifères: état de la question et incidence sur les limitesTertiaire/Quaternaire et Plio/Pléistocène. Quaternaire, Paris, 18 (1), p. 23-33.

GUÉRIN C. & MALVESY T. (ed.) (2010) – L’aven pléistocène moyen final de Romain-la-Roche (Doubs, France), Revue de Paléobiologie, Genève, vol. 29, n° 2.

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