Category Archives: Notizie

Riapertura della sede al pubblico

Comunichiamo a tutti i soci e ai fruitori del patrimonio archeologico, paleontologico e archivistico IsIPU, che l’Istituto, dopo la chiusura imposta dalle misure di contenimento in ottemperanza al DPCM del 08/03/2020 e DPCM 09/03/2020 e dall’Ordinanza firmata dal Presidente della Regione Lazio in data 08/03/2020, ha riaperto la sede al pubblico con i seguenti orari:
dal lunedì al venerdì 9.00-13.00

Tramite i canali telematici istituzionali (profilo FB e le mail info@isipu.org / segreteria@isipu.org) siamo a disposizione per eventuali richieste e comunicazioni.

Per evitare la presenza concomitante di un numero elevato di visitatori e ricercatori è necessario prendere appuntamento con il personale al 327.7850788 o al 0775.726091.

Il Consiglio Direttivo

Iscrizione Laboratori di Scienze Archeologiche

Sono aperte le iscrizioni per partecipare ai Laboratori di Scienze Archeologiche proposti dall’istituto: clicca qui per dettagli. Il primo laboratorio previsto è SN1: Macrofaune (tafonomia e archeozoologia) a partire dal 27 luglio. La scadenza per la registrazione è il 10 giugno 2020: visualizza il programma. Per partecipare ai laboratori è necessario SCARICARE la scheda di registrazione; per proporre la propria candidatura come referente per uno o più laboratori occorre scaricare la scheda di proposta. I moduli compilati vanno spediti all’indirizzo indicato: laboratori@isipu.org. ATTENZIONE: LE ISCRIZIONI SONO PROROGATE CAUSA MISURE DI CONTENIMENTO

In memoria di Ofer BAR-YOSEF

Oggi, domenica 15 marzo 2020 ci lascia Ofer Bar-Yosef (29 agosto 1937) a seguito di una grave e purtroppo incurabile malattia.
Professore di Archeologia preistorica alla Hebrew University di Gerusalemme, divenne professore della stessa materia alla Harvard University negli Stati Uniti nel 1988 e in seguito Professore Emerito.
Autore di oltre 400 articoli e coeditore di oltre 20 volumi, le sue ricerche sono di riferimento per qualunque studioso che abbia interessi soprattutto nell’ambito dei processi di Neolitizzazione in Eurasia e per l’evoluzione tecnologica nel corso del Paleolitico.
Ofer ha infatti dedicato gran parte della sua vita professionale allo studio della transizione tra l’economia di caccia e raccolta a quella agricolo-pastorale in Medio Oriente, Asia centrale e in Cina ma ha orientato i suoi molteplici interessi scientifici anche verso i Neandertal e la loro interazione con i Sapiens. Ha diretto ricerche e scavi, come quelli a Kebara, ‘Ubeidiya, Qafzeh, Hayonim, Yuchanyan e molti altri, i cui risultati sono di fondamento per tutta la comunità scientifica.

Ho conosciuto Ofer sin da quando ero studente alla Sapienza nel 1988; interessato fin da subito alla transizione Sapiens-Neandertal nel Vicino Oriente, gli scrissi una lettera chiedendo la possibilità di partecipare ad una campagna di scavo a Kebara. Conservo ancora la sua lettera di risposta che mi rivelò, ancora prima di conoscerlo, una persona di straordinario umorismo. L’esperienza trascorsa con lui nello scavo di Kebara fu determinante per il proseguo dei miei studi. Nel corso dei decenni ci siamo incontrati diverse volte nel corso di convegni scientifici in varie parti del mondo e, in particolare, ricordo quello di Philadelphia nel 1993 [Dibble, H.L. & O. Bar-Yosef (eds.) 1995. The Definition & Interpretation of Levallois Technology. Prehistory Press, Madison], dove venni invitato insieme al mio maestro Amilcare Bietti proprio da Ofer. In questi ultimi anni, la mia relazione professionale e personale con Ofer ha beneficiato di un nuovo impulso grazie al suo invito a lavorare con lui in Cina. Eravamo a Tel Aviv nel 2015 per un evento scientifico organizzato dall’ambasciata italiana e, in occasione della cena sociale, mi invitò a prendere posto accanto a lui nella parte centrale del lungo tavolo che era stato predisposto in un ristorante, perchè “qui si conversa meglio ma soprattutto è dove passano tutte le portate e si può scegliere cosa mangiare!”. Nel corso delle conversazioni, mi offrì di collaborare nel suo progetto di ricerca in Cina; ovviamente accettai con gioia e da allora il mese di novembre venne consacrato a questo viaggio che mi ha permesso di aprire nuovi orizzonti scientifici alla mia curiosità sulla preistoria del mondo.
E’ difficile esprimere con queste poche parole, quanto l’aver conosciuto Ofer in tutti questi decenni mi ha regalato in termini di visione della vita e della società. Con lui scompare una personalità gigante, una conoscenza erudita, un maestro sagace, un amico.
Stefano Grimaldi

Aperture straordinarie dell’Istituto al pubblico

Per favorire la fruizione pubblica del patrimonio istituzionale, l’Istituto Italiano di Paleontologia Umana ha organizzato due aperture straordinarie della propria sede in giorni festivi, in concomitanza con l’annuale campagna di scavo di agosto nel sito di Fontana Ranuccio. Saranno presenti in sede archeologi e ricercatori a disposizione per visite guidate e per l’illustrazione sia del patrimonio archeologico, paleontologico, monografico e archivistico, che dei progetti di ricerca in corso.
DOMENICA 11 AGOSTO: ore 10-17
DOMENICA 18 AGOSTO: ore 10-17
L’iniziativa è realizzata con il contributo della Regione Lazio, Area Servizi Culturali, Promozione della Lettura e Osservatorio della Cultura, legge regionale 42/1997, artt. 13-16.
Seguirà a chiusura delle attività annuali, scientifiche, didattiche e divulgative, un ulteriore appuntamento fissato per il giorno DOMENICA 15 DICEMBRE: ORE 10-16.


Appuntamento “IL FONDO ALDO G. SEGRE PER LA CONOSCENZA DEL LAZIO NELLA PREISTORIA”: Anagni, 13 dicembre ore 16.30

Abbiamo il piacere di annunciare l’organizzazione di un incontro con conferenze divulgative sulle ricerche nel Lazio meridionale in occasione della presentazione dell’avvio dello studio sull’ingente archivio Segre, finanziato grazie ad un bando della Regione Lazio. Naturalmente siamo appena agli inizi, e saremo in grado di presentare una minima parte dei documenti in corso di analisi e inventariazione. Ciononostante, grazie alla ricchezza dell’archivio donato dal Prof. all’IsIPU, stiamo vagliando una serie di interessantissimi documenti e fotografie, volta ad illustrare gli studi condotti sul Lazio meridionale nell’ambito del progetto “IL FONDO ALDO G. SEGRE PER LA CONOSCENZA DEL LAZIO NELLA PREISTORIA”.

La scaletta preliminare prevede, dopo i saluti istituzionali, un intervento di Renato Sebastiani sulla figura umana e professionale di Aldo G. Segre e una relazione di Italo Biddittu sulle ricerche nel Lazio meridionale condotte da lui personalmente, dall’IsIPU e con il Prof. Segre stesso. Infine Barbara Saracino e Fabio Di Vincenzo illustreranno i documenti più interessanti, curiosi, particolari e suggestivi che stiamo rinvenendo in queste settimane. Il lavoro è coadiuvato da un’esperte archivista, la Dott.ssa Beatrice Ortu che potrà eventualmente spiegare quali sono i criteri di inventariazione e soprattutto qual’è l’importanza di censire, catalogare e conservare un archivio.

Nella speranza di vederci tutti nella suggestiva e storica Sala della Ragione del Comune di Anagni, chiediamo di dare massima diffusione dell’evento in modo da sollecitare la partecipazione di colleghi, appassionati e studenti. Quanto prima verrà divulgata la locandina dell’evento.

Appuntamento quindi VENERDI’ 13 DICEMBRE, DALLE ORE 16.30 alle 19.00 circa, PRESSO LA SALA DELLA RAGIONE NEL PALAZZO COMUNALE DI ANAGNI.

Semilune in selce usate nell’Uluzziano come armature da caccia

Un team di ricerca italiano e giapponese ha dimostrato che i primi proiettili scagliati con armi meccaniche (arco o propulsore) compaiono nell’Uluzziano, la più antica cultura introdotta dall’uomo moderno 45-40.000 anni fa in Italia (ed Europa). Lo studio sistematico delle fratture da impatto presenti sulle semilune ha rivelato che si tratta di armature per la caccia; inoltre l’analisi FTIR dimostra che questi elementi erano fissati in modo stabile all’asta di legno tramite un adesivo complesso (ocra, gomma vegetale, cera d’api). La scoperta nel sito Uluzziano di Castelcivita (Salerno) di tracce su ossa di rapaci effettuate per asportarne le penne indica che gli Uluzziani erano in possesso della tecnica per impennare le frecce. Confronti con dati sperimentali ed etnografici dimostrano che queste armature potevano essere scagliate solamente con un propulsore o un arco.
Questa scoperta, avvenuta anche grazie alle ricerche di vari studiosi soci dell’IsIPU,  fornisce un importante indizio dell’esistenza di un vantaggio competitivo dell’uomo moderno sui Neandertaliani.

Articolo su Nature

Arturo Palma di Cesnola

Il prof. Arturo Palma di Cesnola se n’è andato il 9 luglio, lasciando nello sconforto i numerosi colleghi e le diverse generazioni di allievi che hanno trovato in lui, oltre all’insigne studioso, una persona umana e gentile, un vero signore d’altri tempi. Prof. emerito presso il DSFTA, è stato fra i “fondatori” negli anni ’60 dell’allora Facoltà di Scienze Naturali della nostra Università. La sua instancabile attività di ricerca e di studio nel campo del Paleolitico, riconosciuta a livello internazionale, ci lascia, accanto a numerosissimi articoli, alcune monografie tutt’oggi fondamentali per la conoscenza del Paleolitico in Italia. Non meno importante la sua ricerca sul campo, soprattutto in Italia meridionale: si deve a lui la messa in luce delle serie stratigrafiche di numerose grotte del Cilento (Grotte del Poggio e della Cala, a Marina di Camerota) e della Puglia (citiamo soltanto Grotta Paglicci a Rignano Garganico e Grotta del Cavallo presso Nardò), tutte oggetto ancora di ricerche e pubblicazioni. A lui infine si deve il riconoscimento di un aspetto culturale del primo Paleolitico superiore italiano, il cosiddetto Uluzziano, argomento attualmente molto dibattuto nella comunità scientifica internazionale. Noi, meno giovani fra i “preistorici” del nostro Ateneo, serberemo, con infinita nostalgia, l’incancellabile memoria del grande maestro e dell’amico.

Unità di Ricerca di Preistoria e Antropologia del Dipartimento di Scienze Fisiche, della Terra e dell’Ambiente - Università degli studi di Siena

Assemblea annuale IsIPU 2019

Il giorno venerdì 28 giugno 2019, alle ore 10.30 si terrà l’annuale assemblea dei Soci, presso la saletta riunioni/laboratorio del Museo Civico di Zoologia. Si rammenta che ciascun socio può essere latore di due deleghe.

conferenze-orto-botanico

Conferenze e incontri “Neanderthal metropolitani”

Proseguono all’Orto Botanico di Roma gli appuntamenti del sabato mattina.

I prossimi incontri:

Sabato 18 maggio:

- Incontro di archeologia sperimentale a cura di Emanuele Cancellieri, archeologo preistorico, Sapienza Università di Roma. Titolo: “Tecnologie neandertaliane. Scheggiatura della pietra e fabbricazione di strumenti nel paleolitico medio”

Sabato 25 maggio:

- Enza Spinapolice, archeologa preistorica, Sapienza Università di Roma. Argomento: Archeologia preistorica. Titolo: Pietre, storie e avventure nel Lazio preistorico”

- Luca Bellucci, paleontologo, Università di Firenze. Argomento: Paleontologia ed ecologia. Titolo: Scendendo lungo il Tevere a caccia di elefanti”

 Sabato 1 giugno:

- Flavio De Angelis, genetista, Università di Roma Tor Vergata. Argomento: Paleogenetica. Titolo: Nei nostri geni”

- Emiliano Bruner, paleoantropologo, CENIEH (Burgos, Spagna). Argomento: Evoluzione del cervello e comportamento. Titolo “Neanderthal: paleoneurologia e archeologia cognitiva”.