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PaleoConferenze: Anagni

L’Istituto Italiano di Paleontologia Umana nell’ambito del Progetto MIUR per la diffusione della cultura scientifica “Valorizzazione fisica e virtuale dei siti preistorici del bacino di Anagni” ha organizzato due PaleoConferenze presso il Convitto Principe di Piemonte ad Anagni (Frosinone). La prima conferenza si terrà alle ore 10 di venerdì 22 Novembre. Interverrà il Prof. Italo Biddittu che illustrerà la storia delle più importanti scoperte archeologiche e paleontologiche degli ultimi anni del Lazio meridionale, in particolare quella dell’”Uomo di Ceprano”. La seconda conferenza si svolgerà alle ore 10 di venerdì 29 Novembre e giovani paleontologi e archeologi della “Sapienza – Università di Roma” presenteranno le loro ricerche (scarica la locandina). Sempre il 29 Novembre alle 17.30 la stessa iniziativa verrà replicata nell’Aula Magna del Convitto Nazionale Regina Margherita, rivolta alla cittadinanza e a chiunque voglia partecipare (scarica la locandina). Le due PaleoConferenze della mattina sono rivolte agli studenti della scuola primaria e secondaria. La partecipazione è gratuita previa prenotazione.





Coste San Giacomo 2013

Si sono conclusi il 22 settembre 2013 gli scavi dell’Istituto Italiano di Paleontologia Umana nel sito pleistocenico di Coste San Giacomo (Anagni) coodiretti da Fabio Parenti e Raffaele Sardella. Nel corso dello scavo, condotto in collaborazione con il  Dipartimento di Scienze della Terra della “Sapienza – Università di Roma”, sono venuti in luce  numerosissimi fossili di grandi e piccoli mammiferi di circa due milioni di anni fa. Fra essi spiccano per importanza  paleontologica due diverse specie di proboscidati, tre specie di cervi, gazzelle, ippopotami, carnivori come la tigre dai denti a sciabola e iene e, per la prima volta in Europa mediterranea, il lupo etrusco. E’ di grande rilevanza scientifica il ritrovamento di centinaia di resti di roditori e insettivori, importantissimi per la definizione dell’ambiente dell’epoca. Agli scavi hanno partecipato studenti dell’Università di Roma, volontari del territorio anagnino e specialisti di varie discipline. E’ stato notevole l’interesse suscitato nelle scolaresche; oltre 500 studenti infatti hanno potuto visitare i lavori in corso e rendersi conto della rilevanza internazionale dei giacimenti fossiliferi della valle latina e, in particolare, del territorio anagnino, Le ricerche sono finanziate dalla Banca di Credito Cooperativo di Anagni e dal Ministero dell’Università e della Ricerca Scientifica nell’ambito del progetto per la diffusione della cultura scientifica.