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In memoria di Paolo Gambassini

Ieri, 21 ottobre, ci ha lasciato il prof. Paolo Gambassini. Gli amici e colleghi del DSFTA dell’Università di Siena, dove ha lavorato dal 1970, lo ricordano con grande affetto e profonda stima. Geologo e studioso di importanti complessi preistorici italiani, ha dedicato gran parte della sua vita professionale allo studio del Paleolitico della Campania (Grotta della Cala, Grotta e Riparo del Poggio, Grotta di Castelcivita, Riparo del Molare) e della Puglia (Grotta del Cavallo, Riparo l’Oscurusciuto e Grotta di Santa Croce), e ha svolto ricerche sulla Cultura del Ciottolo in Calabria (provincia di Catanzaro) e sul Paleolitico inferiore della Toscana (terrazzi dell’Alta Val Tiberina e Valdarno). Questi siti hanno visto la sua presenza in numerose campagne di scavo, molte a continuazione delle indagini del suo maestro, prof. Arturo Palma di Cesnola. Con le sue pubblicazioni sull’Uluzziano e il Protoaurignaziano delle Grotte di Castelcivita e della Cala ha fornito un contributo fondamentale alla conoscenza della fase di passaggio Paleolitico medio -superiore in Italia. Paolo Gambassini (per tutti “il Gamba”) è stato membro dal 2003 al 2012 della commissione VIIIa (per il Paleolitico superiore europeo) in seno all’International Union of Prehistoric and Protohistoric Sciences.

Adriana Moroni, Annamaria Ronchitelli

Visite guidate allo scavo di Fontana Ranuccio: 3-14 agosto 2020

L’Istituto Italiano di Paleontologia Umana organizza un programma di visite guidate dal 3 al 14 Agosto 2020 presso Fontana Ranuccio (Anagni), uno dei siti preistorici più antichi d’Italia, in cui sono ancora in corso le ricerche (scarica la locandina).

Il sito di Fontana Ranuccio, scoperto nel 1976, è uno dei siti più noti anche a livello internazionale in quanto è stato teatro di eccezionali ritrovamenti che includono decine di manufatti fabbricati dall’uomo preistorico utilizzando sia la pietra ma anche le ossa degli animali, centinaia di fossili di fauna e quattro denti umani appartenenti ad un ominide estinto. La datazione, circa 400.000 anni fa, lo rende uno dei siti più antichi che continua a restituire ancora oggi sorprendenti reperti in un deposito archeologico e paleontologico che sembra non esaurirsi mai.

Un archeologo dell’Istituto accompagnerà i visitatori sullo scavo in corso d’opera in cui sarà possibile osservare i ricercatori al lavoro, le scoperte in tempo reale e ascoltare, osservando il paesaggio moderno, il racconto di come doveva essere il territorio naturale migliaia di anni fa, dove nel lontano passato vivevano elefanti, iene, leoni e ominidi tra i più antichi abitanti d’Europa.
Successivamente allo scavo, la visita guidata proseguirà presso l’Istituto Italiano di Paleontologia Umana dove i visitatori potranno visitare alcuni affascinanti ambienti: il laboratorio di restauro in cui sono conservati fossili e vari reperti provenienti da diverse aree; l’esposizione didattica inaugurata nel 2018 e la biblioteca intitolata alla memoria del prof. Aldo G. Segre che conta circa 10.000 volumi e 20.000 estratti.

PER INFO E PRENOTAZIONI:
Serena Vona – Referente Visite Guidate
Mail: infoarcheovisite@gmail.com
Tel. 371.4843533

Aggiornamento iscrizioni campagna di scavo 2020 Fontana Ranuccio

Sono ancora aperte le iscrizioni per l’annuale campagna di scavo nel sito pleistocenico di Fontana Ranuccio: clicca qui per dettagli e locandina. A seguito delle recenti norme anticovid, l’Istituto Italiano di Paleontologia Umana conferma la possibilità di partecipare allo scavo solo nella prima metà del mese, dal 3 al 15 agosto 2020. Le attività di scavo e di laboratorio saranno realizzate in accordo con le misure di distanziamento sociale previste dalla normativa vigente.

La possibilità di alloggio a mezza pensione presso il Convitto Nazionale “Regina Margherita” di Anagni NON è più attiva.
I partecipanti possono trovare sistemazione presso B&B locali attivandosi personalmente e prenotare il pasto serale presso il ristorante convenzionato “Il Grappolo d’Oro” di Anagni (cena a menu fisso a 15 euro a persona).
Coloro i quali prenderanno parte allo scavo per entrambe le settimane, potranno partecipare senza costi aggiuntivi nei giorni 7-9 agosto al Laboratorio di Tafonomia e Zooarcheologia.

Gli interessati sono pregati di SCARICARE e compilare la scheda di partecipazione e spedirla all’indirizzo di posta elettronica indicato: fontanaranuccio@isipu.org

Aggiornamento iscrizioni Laboratori di Scienze Archeologiche

A seguito delle recenti norme anticovid, l’Istituto Italiano di Paleontologia Umana conferma la possibilità di partecipare al LASA-SN1 e al LASA-M8 sia in presenza che in collegamento da remoto. Le attività in presenza saranno realizzate in accordo con le misure di distanziamento sociale previste dalla normativa vigente.

La possibilità di alloggio a mezza pensione presso il Convitto Nazionale “Regina Margherita” di Anagni NON è più attiva.
I partecipanti possono trovare sistemazione presso B&B locali attivandosi personalmente e prenotare il pasto serale presso il ristorante convenzionato “Il Grappolo d’Oro” di Anagni (cena a menu fisso a 15 euro a persona).

Gli interessati sono pregati di SCARICARE, riempire e inviare la scheda di registrazione al LASA-SN1 o la scheda di registrazione al LASA-M8 a: laboratori@isipu.org.

Per proporre la propria candidatura come referente per uno o più laboratori occorre scaricare la scheda di proposta. I moduli compilati vanno spediti all’indirizzo indicato: laboratori@isipu.org.

Riapertura della sede al pubblico

Comunichiamo a tutti i soci e ai fruitori del patrimonio archeologico, paleontologico e archivistico IsIPU, che l’Istituto, dopo la chiusura imposta dalle misure di contenimento in ottemperanza al DPCM del 08/03/2020 e DPCM 09/03/2020 e dall’Ordinanza firmata dal Presidente della Regione Lazio in data 08/03/2020, ha riaperto la sede al pubblico con i seguenti orari:
dal lunedì al venerdì 9.00-13.00

Tramite i canali telematici istituzionali (profilo FB e le mail info@isipu.org / segreteria@isipu.org) siamo a disposizione per eventuali richieste e comunicazioni.

Per evitare la presenza concomitante di un numero elevato di visitatori e ricercatori è necessario prendere appuntamento con il personale al 327.7850788 o al 0775.726091.

Il Consiglio Direttivo

In memoria di Ofer BAR-YOSEF

Oggi, domenica 15 marzo 2020 ci lascia Ofer Bar-Yosef (29 agosto 1937) a seguito di una grave e purtroppo incurabile malattia.
Professore di Archeologia preistorica alla Hebrew University di Gerusalemme, divenne professore della stessa materia alla Harvard University negli Stati Uniti nel 1988 e in seguito Professore Emerito.
Autore di oltre 400 articoli e coeditore di oltre 20 volumi, le sue ricerche sono di riferimento per qualunque studioso che abbia interessi soprattutto nell’ambito dei processi di Neolitizzazione in Eurasia e per l’evoluzione tecnologica nel corso del Paleolitico.
Ofer ha infatti dedicato gran parte della sua vita professionale allo studio della transizione tra l’economia di caccia e raccolta a quella agricolo-pastorale in Medio Oriente, Asia centrale e in Cina ma ha orientato i suoi molteplici interessi scientifici anche verso i Neandertal e la loro interazione con i Sapiens. Ha diretto ricerche e scavi, come quelli a Kebara, ‘Ubeidiya, Qafzeh, Hayonim, Yuchanyan e molti altri, i cui risultati sono di fondamento per tutta la comunità scientifica.

Ho conosciuto Ofer sin da quando ero studente alla Sapienza nel 1988; interessato fin da subito alla transizione Sapiens-Neandertal nel Vicino Oriente, gli scrissi una lettera chiedendo la possibilità di partecipare ad una campagna di scavo a Kebara. Conservo ancora la sua lettera di risposta che mi rivelò, ancora prima di conoscerlo, una persona di straordinario umorismo. L’esperienza trascorsa con lui nello scavo di Kebara fu determinante per il proseguo dei miei studi. Nel corso dei decenni ci siamo incontrati diverse volte nel corso di convegni scientifici in varie parti del mondo e, in particolare, ricordo quello di Philadelphia nel 1993 [Dibble, H.L. & O. Bar-Yosef (eds.) 1995. The Definition & Interpretation of Levallois Technology. Prehistory Press, Madison], dove venni invitato insieme al mio maestro Amilcare Bietti proprio da Ofer. In questi ultimi anni, la mia relazione professionale e personale con Ofer ha beneficiato di un nuovo impulso grazie al suo invito a lavorare con lui in Cina. Eravamo a Tel Aviv nel 2015 per un evento scientifico organizzato dall’ambasciata italiana e, in occasione della cena sociale, mi invitò a prendere posto accanto a lui nella parte centrale del lungo tavolo che era stato predisposto in un ristorante, perchè “qui si conversa meglio ma soprattutto è dove passano tutte le portate e si può scegliere cosa mangiare!”. Nel corso delle conversazioni, mi offrì di collaborare nel suo progetto di ricerca in Cina; ovviamente accettai con gioia e da allora il mese di novembre venne consacrato a questo viaggio che mi ha permesso di aprire nuovi orizzonti scientifici alla mia curiosità sulla preistoria del mondo.
E’ difficile esprimere con queste poche parole, quanto l’aver conosciuto Ofer in tutti questi decenni mi ha regalato in termini di visione della vita e della società. Con lui scompare una personalità gigante, una conoscenza erudita, un maestro sagace, un amico.
Stefano Grimaldi

Aperture straordinarie dell’Istituto al pubblico

Per favorire la fruizione pubblica del patrimonio istituzionale, l’Istituto Italiano di Paleontologia Umana ha organizzato due aperture straordinarie della propria sede in giorni festivi, in concomitanza con l’annuale campagna di scavo di agosto nel sito di Fontana Ranuccio. Saranno presenti in sede archeologi e ricercatori a disposizione per visite guidate e per l’illustrazione sia del patrimonio archeologico, paleontologico, monografico e archivistico, che dei progetti di ricerca in corso.
DOMENICA 11 AGOSTO: ore 10-17
DOMENICA 18 AGOSTO: ore 10-17
L’iniziativa è realizzata con il contributo della Regione Lazio, Area Servizi Culturali, Promozione della Lettura e Osservatorio della Cultura, legge regionale 42/1997, artt. 13-16.
Seguirà a chiusura delle attività annuali, scientifiche, didattiche e divulgative, un ulteriore appuntamento fissato per il giorno DOMENICA 15 DICEMBRE: ORE 10-16.


Appuntamento “IL FONDO ALDO G. SEGRE PER LA CONOSCENZA DEL LAZIO NELLA PREISTORIA”: Anagni, 13 dicembre ore 16.30

Abbiamo il piacere di annunciare l’organizzazione di un incontro con conferenze divulgative sulle ricerche nel Lazio meridionale in occasione della presentazione dell’avvio dello studio sull’ingente archivio Segre, finanziato grazie ad un bando della Regione Lazio. Naturalmente siamo appena agli inizi, e saremo in grado di presentare una minima parte dei documenti in corso di analisi e inventariazione. Ciononostante, grazie alla ricchezza dell’archivio donato dal Prof. all’IsIPU, stiamo vagliando una serie di interessantissimi documenti e fotografie, volta ad illustrare gli studi condotti sul Lazio meridionale nell’ambito del progetto “IL FONDO ALDO G. SEGRE PER LA CONOSCENZA DEL LAZIO NELLA PREISTORIA”.

La scaletta preliminare prevede, dopo i saluti istituzionali, un intervento di Renato Sebastiani sulla figura umana e professionale di Aldo G. Segre e una relazione di Italo Biddittu sulle ricerche nel Lazio meridionale condotte da lui personalmente, dall’IsIPU e con il Prof. Segre stesso. Infine Barbara Saracino e Fabio Di Vincenzo illustreranno i documenti più interessanti, curiosi, particolari e suggestivi che stiamo rinvenendo in queste settimane. Il lavoro è coadiuvato da un’esperte archivista, la Dott.ssa Beatrice Ortu che potrà eventualmente spiegare quali sono i criteri di inventariazione e soprattutto qual’è l’importanza di censire, catalogare e conservare un archivio.

Nella speranza di vederci tutti nella suggestiva e storica Sala della Ragione del Comune di Anagni, chiediamo di dare massima diffusione dell’evento in modo da sollecitare la partecipazione di colleghi, appassionati e studenti. Quanto prima verrà divulgata la locandina dell’evento.

Appuntamento quindi VENERDI’ 13 DICEMBRE, DALLE ORE 16.30 alle 19.00 circa, PRESSO LA SALA DELLA RAGIONE NEL PALAZZO COMUNALE DI ANAGNI.

Semilune in selce usate nell’Uluzziano come armature da caccia

Un team di ricerca italiano e giapponese ha dimostrato che i primi proiettili scagliati con armi meccaniche (arco o propulsore) compaiono nell’Uluzziano, la più antica cultura introdotta dall’uomo moderno 45-40.000 anni fa in Italia (ed Europa). Lo studio sistematico delle fratture da impatto presenti sulle semilune ha rivelato che si tratta di armature per la caccia; inoltre l’analisi FTIR dimostra che questi elementi erano fissati in modo stabile all’asta di legno tramite un adesivo complesso (ocra, gomma vegetale, cera d’api). La scoperta nel sito Uluzziano di Castelcivita (Salerno) di tracce su ossa di rapaci effettuate per asportarne le penne indica che gli Uluzziani erano in possesso della tecnica per impennare le frecce. Confronti con dati sperimentali ed etnografici dimostrano che queste armature potevano essere scagliate solamente con un propulsore o un arco.
Questa scoperta, avvenuta anche grazie alle ricerche di vari studiosi soci dell’IsIPU,  fornisce un importante indizio dell’esistenza di un vantaggio competitivo dell’uomo moderno sui Neandertaliani.

Articolo su Nature