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Conferenze e incontri “Neanderthal metropolitani”

Proseguono all’Orto Botanico di Roma gli appuntamenti del sabato mattina.

I prossimi incontri:

Sabato 18 maggio:

- Incontro di archeologia sperimentale a cura di Emanuele Cancellieri, archeologo preistorico, Sapienza Università di Roma. Titolo: “Tecnologie neandertaliane. Scheggiatura della pietra e fabbricazione di strumenti nel paleolitico medio”

Sabato 25 maggio:

- Enza Spinapolice, archeologa preistorica, Sapienza Università di Roma. Argomento: Archeologia preistorica. Titolo: Pietre, storie e avventure nel Lazio preistorico”

- Luca Bellucci, paleontologo, Università di Firenze. Argomento: Paleontologia ed ecologia. Titolo: Scendendo lungo il Tevere a caccia di elefanti”

 Sabato 1 giugno:

- Flavio De Angelis, genetista, Università di Roma Tor Vergata. Argomento: Paleogenetica. Titolo: Nei nostri geni”

- Emiliano Bruner, paleoantropologo, CENIEH (Burgos, Spagna). Argomento: Evoluzione del cervello e comportamento. Titolo “Neanderthal: paleoneurologia e archeologia cognitiva”.

saccopastore 1 e 2

Sabato 11 maggio, Sala dell’Aranciera – Museo dell’Orto Botanico: ore 10-12

Proseguono le conferenze del sabato mattina nell’ambito dell’iniziativa “Prima di Roma: Storie di Neanderthal metropolitani” – manifestazione EUREKA! – ROMA 2019

10:00  Barbara Saracino, archeologa preistorica, Istituto Italiano di Paleontologia Umana. Argomento: Storia della scienza. Titolo: “90 anni fa il primo Neanderthal di Roma”

11:00  Patrizia Gioia, Responsabile del Museo di Casal de’ Pazzi. Argomento: Museologia. Titolo: “Un museo per la preistoria (e la scienza) a Roma: l’esperienza di Casal de’ Pazzi”

Scopri tutto il programma sul sito www.eurekaroma.it e sulla pagina Facebook / Instagram / Twitter @culturaaroma

locandina

Incontro inaugurale Neanderthal metropolitani: 8 maggio

L’incontro si terrà presso l’Auditorium di Villa Farnesina in via della Lungara 230, il giorno 8 maggio 2019 a partire dalle ore 11:00-11:30
Partecipano Stefano Grimaldi, archeologo e presidente IsIPU e Giorgio Manzi, antropologo e direttore del Museo di Antropologia ‘G. Sergi’, che dialogheranno sui 90 anni dalla scoperta del primo cranio di Neanderthal rinvenuto a Roma e noto come Saccopastore 1.
All’evento è anche dedicato un contributo filmato di Alberto Angela appositamente realizzato per l’evento. Il noto divulgatore scientifico rivolgerà parole di saluto ai partecipanti e metterà in risalto la straordinaria ricchezza della città di Roma anche nel tempo profondo della preistoria.
L’evento fa parte del programma di EUREKA!, la stagione dedicata alla divulgazione delle scienze promossa da Roma Capitale.
Fino al 2 giugno 2019, la rassegna #eurekaroma comprende workshop, seminari, proiezioni, dibattiti, presentazioni di libri e molto altro.
Scopri tutto il programma sul sito www.eurekaroma.it e sulla pagina Facebook / Instagram / Twitter @culturaaroma

5×1000 all’IsIPU

L’Istituto Italiano di Paleontologia Umana è iscritto per l’anno 2019 alle liste degli enti beneficiari del 5×1000. Per donare il contributo è sufficiente apporre il codice fiscale dell’IsIPU nell’apposito riquadro della dichiarazione dei redditi: C.F. 80227230580

logo eureka IsIPU

Eureka 2019: l’IsIPU all’Orto Botanico dal 2 maggio al 2 giugno

Un viaggio tra scienza e divulgazione alla scoperta dei Neanderthal di Roma e degli ambienti in cui vivevano. In particolare i 90 anni dal rinvenimento del primo reperto neandertaliano di Roma (il cranio fossile noto come Saccopastore 1) verranno celebrati con una mostra allestita presso l’Orto Botanico alla presenza di scienziati e divulgatori di eccellenza che ci accompagneranno in un viaggio affascinante nella storia prima di Roma.
A breve il programma dettagliato dell’iniziativa.

Inaugurazione fondo librario Segre: Liceo Renzo Levi

Giovedì 11 aprile alle ore 9.00 si terrà una piccola cerimonia di inaugurazione del fondo librario donato dal Prof. Aldo G. Segre al Liceo Renzo Levi della Comunità Ebraica di Roma, con la collaborazione dell’Istituto Italiano di Paleontologia Umana. L’evento si terrà presso l’Aula Magna del Palazzo della Cultura, in Via del Portico d’Ottavia 73.
I Soci interessati a partecipare sono pregati di contattare la Dott. B. Saracino al 327.7850788.  

Campagna di scavo 2019 Grotta dei Santi

Sono aperte le iscrizioni per la partecipazione all’annuale campagna di scavo nel sito di Grotta dei Santi che l’Università di Siena (U.R. Preistoria e Antropologia – Dip. Scienze Fisiche, della Terra e dell’Ambiente) svolge in collaborazione con il Centro Studi sul Quaternario e l’Istituto Italiano di Paleontologia Umana: sulla locandina sono indicati i contatti per chi fosse interessato a partecipare.

Sebastiano Tusa

Tra le vittime del disastro aereo avvenuto domenica 10 marzo in Etiopia, c’è anche Sebastiano Tusa, un archeologo noto per la passione professionale e l’amore per la sua terra, la Sicilia. Professore di Paletnologia presso l’Università degli Studi Suor Orsola Benincasa di Napoli, aveva 66 anni e oltre al profondo impegno per l’Italia – dall’aprile 2018 ricopriva la carica di Assessore ai Beni Culturali della regione siciliana – aveva organizzato missioni anche in Pakistan, Iran e Iraq.
Il padre, Vincenzo Tusa, Soprintendente alle Antichità della Sicilia Occidentale, era stato socio dell’Istituto Italiano di Paleontologia Umana, e anche Sebastiano stesso aveva collaborato in tempi recenti con soci del nostro Istituto per le ricerche in Sicilia. Rotariano appassionato, è stato Presidente del Rotary Club Palermo “Teatro del Sole” e con la nostra Vice Presidente Simona Pianese Longo nel 2010 era tra i promotori del progetto interdistrettuale “Etica e Cultura della Legalità”.
Appassionato di archeologia marina – dal 2004 nominato in Sicilia primo “Soprintendente del Mare” – era diretto a Malindi, in Kenya, per una conferenza internazionale promossa dall’Unesco, in quanto Sebastiano Tusa era certo delle potenzialità di un’area ricca di rinvenimenti proprio sotto la superficie dell’Oceano Indiano.
Ora, il grande progetto della moglie, sarà completare il libro sulla battaglia delle Egadi che Sebastiano non ha potuto portare a termine: le sue importantissime scoperte hanno, nonostante tutto, contribuito in modo essenziale a gettare nuova luce sui meravigliosi fondali attorno alla Sicilia.