Ricerche
Ceprano: il più antico europeo
La più importante scoperta dell'IsIPU
Ceprano è ormai, per la comunità scientifica internazionale, il nome del fossile umano più importante d'Europa.
La scoperta è avvenuta nel marzo 1994, nel tratto della Valle del Sacco compresa fra Pofi e Ceprano e il cranio è stato successivamente ricostruito a partire da decine di frammenti.

Cranio di Ceprano
La datazione
L'inquadramento cronologico del fossile è basato su consolidate
conoscenze del quadro geo-stratigrafico e paleontologico regionale,
che indicano un'antichità di circa 800
mila anni.
Il cranio di Ceprano - insieme ai frammentari e coevi reperti
fossili rinvenuti ad Atapuerca (TD6), in Spagna - rappresenta dunque l'umanità preistorica
che per prima popolò le regioni
meridionali del nostro continente.
Grazie agli studi in corso, il più antico Europeo può essere
oggi inquadrato nello scenario delle nostre conoscenze sulla preistoria
più antica. Si scopre allora che Ceprano, oltre alla sua straordinaria
antichità, mostra anche una combinazione mai vista di
caratteristiche che lo identificano come un tassello fondamentale nell'evoluzione del
genere Homo.

Posizione fenetica del cranio di Ceprano rispetto ai reperti europei e africani
Al bivio evolutivo
Il cranio di Ceprano si colloca infatti - sia cronologicamente che morfologicamente - alla base della divergenza fra la linea evolutiva che doveva condurre, in Europa, all'affermazione dell'uomo di Neandertal e a quella che, in Africa, ha portato alla comparsa della nostra specie, Homo sapiens.
>> pagina aggiornata il: 10-Nov-2008 <<

