Riparo Mochi
La
scoperta del riparo
La scoperta del sito si deve a Gian Alberto Blanc che, in occasione di un sopralluogo il 9 aprile 1938 e in compagnia di Carlo Alberto Blanc e di Luigi Cardini, constatò l’esistenza di un nuovo potente giacimento preistorico ai piedi della grande parete di calcare giurassico nel tratto compreso tra le allora già note Grotte del Florestano.
Nuovi scavi
Lo scavo del sito è stato ripreso a partire dal 1995 in collaborazione con la Soprintendenza archeologica della Liguria e il dipartimento di Biologia Animale e dell’Uomo dell’Università di Roma “La Sapienza”.
Ripulitura e nuova datazione
Sono stati ripulite
le pareti delle precedenti trincee di scavo e questa
operazione ha permesso di evidenziare con maggiore precisione la presenza di strutture di focolari in livelli del Paleolitico
superiore.
Una di esse è stata datata a 37400±1300 BP, venendo a costituire
una delle prime testimonianze della presenza di industria
aurignaziana in
Europa.
Indagini nei livelli musteriani
Gli scavi proseguiti nei livelli inferiori hanno messo in evidenza uno strato pressoché sterile che separa i livelli aurignaziani dai sottostanti contenenti industria litica musteriana.
Attualmente proseguono le indagini nei livelli musteriani e le più recenti analisi hanno messo in evidenza un’abbondante presenza di resti di carnivori.
>> pagina aggiornata il: 04-Sep-2010 <<

