Colle Marino - Anagni
Il giacimento di Colle Marino: prima comparsa dell’uomo nel Pleistocene inferiore del bacino di Anagni
Il sito di Colle Marino è il più antico giacimento archeologico dell’antico bacino lacustre di Anagni, già illustrato nella pagina relativa a quello di Fontana Ranuccio. Scoperto da Italo Biddittu nel 1979, consiste in un’area di raccolta di manufatti litici su calcari provenienti da un affioramento, tutt’ora visibile, contenente fauna della fine del Villafranchiano.
La località è prossima alla superstrada Anagni-Fiuggi e dista 1400 m in direzione SE dal sito di Fontana Ranuccio.
La stratigrafia
Da un punto di vista stratigrafico, il sito si trova al tetto di una facies lacustre sovrapposta al giacimento di Coste San Giacomo. Nell’affioramento stratigrafico si riconoscono 3 livelli:
1 – uno strato lacustre argilloso, correlabile al Villafranchiano di Coste San Giacomo;
2 – uno strato travertinoso bruno con vegetazione palustre a Typha, debolmente stratificato, contentente industria litica su ciottolo di calcare, la più antica del bacino, accompagnata da resti di mammiferi fra cui un frammento attribuito alla iena Pachycrocuta brevirostris;
3 – una serie di livelli piroclastici con tracce di soliflusso.
Interpretazione del sito
A.G. Segre, che ha rilevato e interpretato questo affioramento, così come quelli dell’intero bacino di Anagni, ritiene che i prodotti vulcanici del livello 3 siano i primi dell’apparato Albano-Laziale e che, di conseguenza, il livello antropico di Colle Marino abbia un’età superiore a 700.000 anni.
Per questa ragione il sito di Colle Marino è considerato uno dei pochi giacimenti archeologici italiani del Pleistocene inferiore appartenenti alla fase delle industrie arcaiche su ciottolo.
Nel corso dei prossimi anni l’IsIPU prevede di effettuare un carotaggio sul giacimento allo scopo di inquadrarlo da un punto di vista magnetostratigrafico e palinologico.

